Tra gli arredi in mostra l’eros di Vincenzo Zichella

Eros fra gli dei è «il più amico degli uomini», scriveva Aristofane, e sembra esserlo anche per Vincenzo Zichella che con “Le petit hôtel a Novembre”, mette in scena le sue personali visioni dell’amore e dell’erotismo tra insegne luminose e lavori pittorici che dialogano con gli arredi dello showroom Novembre a Copertino. L’ideazione e l’allestimento sono di Andrea Novembre che costruisce una messa in scena tra letti e mobili come una camera d’albergo.
Ma in che modo la pittura si misura con il sesso nel lessico erotico di Zichella? Le storie sono riferibili a una dialettica amorosa con un’ironia contrappuntata da piccoli dettagli anatomici che alludono esplicitamente alla dimensione sessuale e la rendono accattivante, un po’ voyeuristica, ma mai volgare o provocatoria, in una possibile interpretazione dell’amore, piuttosto gioioso anche quando è infelice o non corrisposto. Dentro grandi cuori s’insinuano chiavi del desiderio, su bocche spalancate e lingue carnose si appoggiano piccoli organi sessuali maschili, mentre grandi fessure alludono alla sessualità femminile con una scelta cromatica intensa fatta di grandi campiture piatte, rivelatrici di una natura di illustratore e di grafico.

Del resto l’orizzonte del desiderio è senza limiti e la forza delle immagini rende corposi e tangibili le pulsioni sessuali e i palpiti del cuore. Qui tutto è giocato sulla contrapposizione del carattere sfuggente dell’erotismo con quello rigido e permanente della forma bidimensionale, che in alcuni casi si apre in piccoli accenni prospettici, mentre il gioco visivo è “in punta di sorriso” con una visione ipercolorata fatta di toni accattivanti e persuasivi. Per un verso Zichella suggerisce atti erotici, dall’altro li rende quasi astratti, intervallandoli con qualche rara apparizione di figure che sembrano provenire dalla galassia dell’illustrazione, consegnandoci un regno in metamorfosi in cui le forme sembrano assumere diverse identità, perché si confondono con altre forme, mentre le storie amorose se ne stanno acquattate lasciando intuire la loro esistenza. In questa scenografia da piccolo hotel il dramma c’è, ma sembra non esistere, e si rintraccia quell’energia positiva e provocatoria che il sentimento amoroso sembra volere elargire in tutte le sue possibili sfaccettature, perché che sia amore, passione, desiderio, sessualità, dolore, pensiero, ossessione, l’eros rimane una delle forze motrici della creatività e dell’esistenza.
La mostra prosegue fino al 19 gennaio ed è visitabile negli orari di apertura dello showroom Novembre, dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20, chiuso il lunedì mattina.

di Marinilde GIANNANDREA
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